alessiononmatteo

Mi sentivo uno sfigato. Come quando mandi un SMS a una persona che ti piace e non ti risponde subito. Dopo averlo inviato, vai a rileggerlo ogni tre secondi e guardi anche l’ora dell’invio. Conti i minuti, i secondi. Poi guardi gli ultimi che ti ha mandato lei. Perché tutti, anche quelli dei giorni prima, li hai in memoria. E sono lì, in fila, uno vicino all’altro, perché tutti gli altri, quelli che non sono i suoi, li hai cancellati.

È brutto quando l’ultimo messaggio inviato è il tuo e devi solo aspettare. Quando hai paura di essere invadente. Quando, come in una partita a scacchi, pensi di aver sbagliato mossa e in un secondo ti senti uno sfigato. Immagini lei che dice alle sue amiche: “Questo mi sta martellando di messaggi”. E quando sei in quella situazione non c’è niente da fare, ti senti in un angolo. L’unica soluzione è non scrivere più. Poi magari lei risponde e ti accorgi che ti eri fatto tutto un viaggio negativo che invece non esisteva.


- Fabio Volo – Il giorno in più.


Intelligente - Non perchè pensi di sapere ogni cosa senza porre domande, ma piuttosto perchè metti in discussione tutto quello che pensi di sapere.

— Anonimo



Esisterà un preciso istante in cui il dolore della tua assenza diventerà rassegnazione. Esisterà un preciso istante in cui la sofferenza diventerà massima e sarà lì che scivolerò, nell’oblio del tuo ricordo. È li che cancellerò ogni cosa.
G. Piazza

(Fonte: papto)